Per garantire la tutela prevista, la legge richiede che sia predisposto almeno un canale di segnalazione idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell'identità del segnalante e che consentano all'ente di gestire segnalazioni circostanziate, sia nel settore pubblico che in quello privato.
 

Per le pubbliche amministrazioni:

Essendo stato introdotto nel nostro ordinamento quale misura di prevenzione della corruzione, è necessario che le amministrazioni individuino una procedura finalizzata a garantire la tutela e a stimolare le segnalazioni da parte del dipendente pubblico.

Nel Piano Nazionale Anticorruzione 2016 si prevede esplicitamente l'esigenza, per tutte le pubbliche amministrazioni, di adottare specifici accorgimenti e stabilire precisi obblighi - da prevedere nel Piano triennale di prevenzione della corruzione, come intervento da realizzare con tempestività.

D'altra parte, segnalare condotte illecite, cioè avere un comportamento collaborativo, rientra tra gli obblighi di condotta previsti nel Codice di comportamento dei pubblici dipendenti (D.P.R. 62/2013), che impone quindi al dipendente di segnalare al proprio superiore gerarchico eventuali situazioni di illecito nell’amministrazione di cui sia venuto a conoscenza.
 

Per gli enti privati:

Viene sottolineato l'obbligo, con riguardo ai modelli di organizzazione e di gestione, che questi prevedano la creazione di più canali che consentano a coloro che a qualsiasi titolo rappresentino o dirigano l’ente, di gestire segnalazioni circostanziate di condotte costituenti reati o di violazioni del modello di organizzazione e gestione dell’ente, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte.