In Italia, per diverso tempo, la figura del whistleblower è stata disciplinata nell'ambito del sistema anticorruzione, dove è stato inquadrato come uno degli strumenti legali di lotta alla corruzione. Diventa finalmente legge nel 2017, quando la legge n. 179 del 30 novembre detta “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”, definendo un quadro normativo più dettagliato ed ampio. 

I soggetti cui si rivolgono tali disposizioni sono:
dipendenti pubblici, destinatari delle modifiche introdotte dalla legge 179/2017 all'art. 54-bis del d.lgs. 165/2001
dipendenti privati, destinatari delle modifiche introdotte dalla legge 179/2017 all'art. 6 del d.lgs. 231/2001, nell'ambito della responsabilità amministrativa dell'ente

In entrambi i casi la legge prevede la nullità di eventuali misure ritorsive nei confronti del segnalante, sanzioni per il responsabile che non svolga le attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute nonché per il responsabile dell'adozione delle eventuali misure ritorsive, inversione dell'onere della prova (per cui spetta al datore di lavoro dimostrare che, in caso di controversie legate all'adozione di misure organizzative nei confronti del lavoratore segnalante, queste siano motivate da ragioni estranee alla segnalazione stessa).

L'ordinamento italiano, dunque, ha fatto proprio l'istituto del Whistleblowing, mutuandolo dall'esperienza dei Paesi anglosassoni, per poter adempiere agli obblighi convenzionali liberamente assunti con altri Stati nell'ambito dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici, delle Nazioni Unite e del Consiglio d'Europa.

Alla base di tutte le legislazioni in merito, vi è la consapevolezza che il whistleblower non va additato come "spione", "traditore" o "delatore", bensì va valorizzato per il suo contributo alla salvaguardia della buona reputazione dell'azienda e va incoraggiato per il suo ruolo di prevenzione e dissuasione dal portare avanti condotte illecite e potenzialmente dannose.